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MBNews.it
Ottobre 2009
MONZA,
TUTTO ESAURITO AL CONCERTO PER L’ABRUZZO.
I PROVENTI SARANNO DESTINATI ALLA RICOSTRUZIONE DI
COLLEMAGGIO
Monza, 20 Ott - Gestire un coro
gospel e preparare un concerto non è facile: prove continue,
scelta dei brani, arrangiamenti vocali e musicali, gruppo
musicale. Gestire due cori, per un totale di 90 cantanti, unire
il gruppo musicale di accompagnamento con un’orchestra deve
essere ancora più difficile, ma qualcuno ci è riuscito e la
sfida ha avuto esito molto positivo sabato 17 ottobre alle 21.15
presso la Chiesa di S. Pietro Martire a Monza.
Con il patrocinio del Club Unesco Italia, del Comune di Monza,
della Commissione Nazionale Italiana Unesco e Sime Srl si è
tenuto il “Concerto per l’Abruzzo” per la ricostruzione della
Basilica di S. Maria di Collemaggio, dichiarata “monumento
mondiale messaggero di pace” nel 2003 dall’Unesco e distrutta
nel terremoto dello scorso Aprile. Come spiegato nell’intervento
di apertura della serata dal Gen. Filippo Carrese, presidente
del Club Unesco Italia di Monza, per raggiungere l’obiettivo
sono stati stimati 16 milioni di Euro e 5 anni di lavori.
Il suo intervento è stato assai apprezzato dai presenti anche
per la spiegazione storica sulla edificazione della chiesa,
voluta da Pietro da Morrone, futuro Celestino V, divenuto papa
proprio a L’Aquila, che volle fortemente nell’edificio la Porta
Santa da cui si celebrò il primo Giubileo nel 1300, e
successivamente danneggiata in un sisma del 1703. Un breve cenno
a L’Aquila quale “seconda Gerusalemme” e sulle ipotesi di nomina
quale patrimonio dell’umanità hanno concluso la presentazione
lasciando spazio ai canti.
I cori Gospel for joy di Castellanza e Joyful Singers di
Vanzaghello, accompagnati dall’Orchestra Microkosmos e dalla
band hanno infilato un brano dopo l’altro abilmente diretti da
Fabio Gallazzi, abile anche nel coinvolgere il pubblico nei
passaggi più vivaci delle esecuzioni.
La conduzione della serata da parte di Danilo Lamperti ha
conferito movimento e animazione alla serata rendendola
piacevole e interessante, grazie alla vivace, ma elegante
spiegazione introduttiva di ogni singolo brano. La scaletta ha
abbinato pezzi tradizionali quali “Joshua”, “Down by the
riverside” con brani più moderni quali “My Desire” di T.A.
Dorsey o “In the sanctuary” di K. Karr, “My life is your hands”
di K. Franklin o “As the deer” di Nystrom.
Nota dopo nota, i 12 brani sono volati veloci e alle 22.30 la
scaletta ufficiale è terminata lasciando defluire tutto il
pubblico che per l’occasione ha segnato il “tutto esaurito”.
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